martedì 12 febbraio 2013

L'essenza dell'Associazione

E' sanguigna
passionale
e libera..
proprio
come questo animale
da cui
ha preso
il nome..
molti cacciatori
lo usano
per definirlo.
Tira al "guinzaglio"
ma segue
senza mai perdere
di vista
"sciolto"
vederlo correre
in "spazi" ampi è uno spettacolo per gli "occhi".

La sede dell' Associazione




L' inizio del viaggio

14 agosto 2011:
Fiaccolata a lume di candela dal Diavolo rosso fino all'ipogeo etrusco BUCA DELLE FATE per ricordare le reminescenze etrusche della zona.

L’amico “sensibile” e stimato Alessandro Togoli declamerà suoi racconti che hanno preso spunto dal popolo etrusco, accompagnato dal suono magistrale della chitarra del suo “allievo” Simone Sandrucci…
La presenza di un guerriero con il mantello e la spada denudata…
Una donna che ha avuto sempre il “dono” di vedere di più…
Un cammino fatto di piccole luci fino a raggiungere l’”isola”…
Queste sono le componenti della serata:
un vero omaggio al mistero del popolo che risedeva in questi luoghi.

Un breve “spezzone” del libretto ^GLI ALBERI INFELICI^ scritto e pubblicato dallo stesso Alessandro:

“…il viaggio…ancora abbracciato al tema del ricordo e dell’io.
Non necessariamente un viaggio verso il basso e l’oscurità di un
oltretomba imprecisato, ma all’interno delle speranze, delle paure,
dei desideri, delle ansie.
Un viaggio faticoso, incerto da cui non sappiamo se attendere gioia
e dolore.
Un viaggio che forse finirà in acque serene o forse in orridi di dolore.
Insomma il viaggio della vita.”


La buca delle fate:
sulla strada provinciale si trova la Buca delle Fate ipogeo etrusco
del VI sec.a.C.
Scavato all'interno di un piccolo rilievo, l'accesso all'interno conduce
ad una piccola stanza quadrata rivestita in pietra.
Su ogni lato due porte conducono a piccolissimi ambienti in cui sono
scavate tombe.

sabato 26 gennaio 2013

Capelli rossi


Capelli rossi,
sguardo rivolto ad Oriente,
tempo che scivolava via e pensieri che risalgono in superficie.
Un mondo fresco di valori, di idee concentrate su basi solide,
come fortezze medievali,
ricerche di grossi avamposti desiderati e mai ottenuti, vagavano nell’ombra delle sue incertezze.
Fuori, la calma,
il vuoto desertico
mentre pioveva nel suo cuore,
tutte le volte in cui doveva costruire e ricostruire quel passato, avvertiva la sensazione di sentirsi smarrita,
 ma era necessario farlo,
 non poteva fermarsi.
La strada era appena iniziata.

domenica 13 gennaio 2013

Vento di terra

E’ vento di terra che muove i pensieri
che intinge pennelli di cielo
e spazza le foglie in un gorgo
che ha sapore di mandorla e di miele d’acacia…

E’ vento di terra che s’appresta e poi aspetta..
m’attardo al respiro..
all’odore del tempo, il profumo di niente…
inspirando m’approprio dell’aria
espirando svuoto il corpo che mi tende alla terra

ed ascolto… battere al centro del petto
la mia strada

martedì 8 gennaio 2013

Su quei tasti

A me gli occhi..
lo dice la fiducia,
lo dice un attore su un palcoscenico.

A me le orecchie..
lo dice la sincerità,
lo dice un musicista davanti ad un pianoforte
con le mani protese a battere sui tasti.

A me le mani..
lo dice l’amore,
lo dice il tempo e la vecchiaia,
o il vento sulla pelle soffice.

A me le parole..
lo dice l’amore, la fiducia e la sincerità
lo dice un amante alla sua compagna,
lo dice una madre al proprio figlio.

Concerto.. alla luce di un’abat-jour poco illuminante, su un centrino spiegazzato. Due occhi chiusi, e le mani sui tasti setosi di un pianoforte, a elemosinare un po’ di tempo.. ancora.

^Déjame que te hable también con tu silencio
claro como una lámpara, simple como un anillo.
Eres como la noche, callada y constelada.
Tu silencio es de estrella, tan lejano y sencillo.
^ Pablo Neruda